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Guida sul Monte Santo

II santuario centrale - la basilica - dedicata all'Assunzione, circondata dalle cappelle, si trova sulla terrazza oblunga nel cortile delimitato dai chiostri; questi sono dotati sul lato settentrionale e meridionale di nove arcate e sul lato orientale e occidentale di sette arcate. Le cantonate sono riempite da cappelle ottagonali chiuse, coperte da un tetto campaniforme dotato di lanterna. Su ogni lato del chiostro si trovano cappelle intercomunicanti con l'altare davanti al muro esterno, tutte dedicate a Maria V. Sul lato occidentale nel centro sotto al campanile si trova una cappella più piccola chiamata "Dušičková" (quindi in commemorazione dei defunti). Sul lato settentrionale del chiostro c'è una torre con l'orologio. Dall'esterno vicino alla cantonata di nordest c'è la residenza a piani e vicino a quella di nordovest la famosa scala che mette in comunicazione Svatá Hora con Příbram. Il chiostro è accessibile da est attraverso la Porta Praghese ovvero la porta centrale, da sud attraverso la porta di Březnice e da nordovest attraverso la scala coperta.
La Porta Praghese costituisce la parte centrale della facciata orientale che confina ai lati con i risaliti a torre dotati di ringhiera sbrecciata lapidea con agli angoli otto sculture dei profeti dell'Antico Testamento. Nell'angolo a sud troviamo rappresentazioni con Geremia, Isaia, Zaccaria e Micchea mentre quello a nord raffigura Davide, Daniele, Ezechiele, Abdia. Tra le torri sui basamenti vi sono ringhiere simili in cui troviamo 7 busti di santi sovrani: S. Venceslao, S. Stefano, S. Leopoldo, S. Enrico, S. Ferdinando, S. Lodovico e S. Casimiro. Una parte della ringhiera e tre statue dei profeti sono opera dello sculture di Příbram Matěj Hueber, tutto il resto, le incorniciature delle finestre delľoratorio estivo è frutto delle mani di Jan Brokof nel 1702. Nel 1732 la Porta Praghese fu inte ramente coperta con dipinti illusori in occasione dell'incoronazione della statuetta di Maria V. Il dipinto di Fr. Müller e K. Lang non resistette però alle intemperie e fu distrutto nel secolo XX.
Anche il portale fu ornato più tardi. Venne creato dallo scalpellino Jan Oldřich Mennes negli anni 1702-1706 secondo il progetto di Kryštof Dientzenhofer che in quel tempo lavorava all'edificazione della chiesa monastica dei Paolini a Obořiště. La partecipazione di Kryštof Dientzenhofer a Svatá Hora fu in seguito confermata dai registri d'epoca. Le statue del portale - Maria V. di Svatá Hora, S. Ignazio, S. Francesco Saverio - e due angeli su basamenti della scala sono opera di Jan Oldřich Mayer del 1706. L'architettura del portale che appartiene al chiostro è in stile barocco, una fra le opere più belle e difficili di cui fa parte anche il portale della Porta di Březnice, terminato nel 1707. I lavori per questo portale vennero eseguiti dallo scalpellino J. O. Mannes e Fr. Herstoffer. Nella nicchia sopra il portale c'è la statua di Maria V. di Svatá Hora con a fianco, sul segmento del frontone S. Gioacchino e S. Anna. L'Attica tra le torri porta 6 busti lapidei: S. Simone, S. Giuda Taddeo, S. Giacomo Maggiore, Maria di Giacomo, Maria Salome e Maria Maddalena. Le sculture rappresentano la prima opera ragionata di Andrea Filippo Quitteiner del 1707.
Attraversata la soglia della Porta Praghese, entrando nel chiostro, si apre una vista imponente: la scala ampia della grande loggia aperta con tre arcate, dove quella centrale è molto più alta, che termina con il frontone triangolare che concretizza la composizione. Questa si innalza risalendo dal chiostro più basso attraverso la terrazza in pietra, le arcate, fino a quella centrale, alta, dove si trova il grandioso altare della cappella dell'Incoronazione. Si tratta di una soluzione monumentale che nel contesto ceco è eccezionale. Una loggia simile con tre cappelle aperte si trovava anche sul lato occidentale.
Finita la progettazione nel 1659, l'anno seguente furono poste le fondamenta delle cappelle angolari seguite dalla costruzione dei chiostri fra di esse. Si iniziò con quello ad ovest (finito nel 1667) e quello a sud. Il chiostro ad est fu finito nel 1671 e quello a nord addirittura nei 1673. Sotto il chiostro occidentale c'è una grande tomba. La parte orientale del chiostro è, nel piano nella parte interna, dotata di una cosiddetta cantoria estiva.
Le pareti del chiostro sono ornate da 21 grandi lunette che raffigurano le leggende della storia di Svatá Hora. Ciascuna è accompagnata da un testo che descrive le scene dipinte. Quelle più antiche furono realizzate sotto la guida dei Gesuiti ma alla fine del '900 furono ridipinte e completate da Josef Mathauser.
Sugli archi dei chiostri sono riprodotti in maniera semplice più di cento incidenti, sfortune o pericoli incombenti evitati daII' intervento della Vergine di Svatá Hora. L'autore si ispirò agli annali del santuario menzionando anche le date delle vicende. Nel chiostro ad est sono raffigurate cadute da cavallo, dalle carrozze, e dalle torri. Nel chiostro a sud ci sono infortuni causati da guerra, peste e animali feroci. In quello ad ovest vi sono dipinti pericoli causati da incendi, armi da fuoco, spada, lampo e nel chiostro a nord, per lo più, i pericoli causati dall'acqua.
Le cappelle dei chiostri conservano dappertutto gli stucchi originali e gli altari murati stuccati anch'essi. Gli stucchi ornamentali e figurativi appartengono alle decorazioni più preziose dal punto di vista del valore artistico.
Dopo la partenza dei Gesuiti i dipinti, trascurati, si danneggiarono al punto da diventare irriconoscibili. In seguito i redentoristi fecero rifare quelli degli altari e ne aggiunsero degli altri dove cambiarono la dedica fatta in precedenza per altre cappelle. Fra il 1872 e il 1881 i lavori vennero affidati a Jan Umlauf che fu autore anche dei santi ai lati degli altari. Su questi ultimi o sui fianchi di stucco nelle cappelle c'erano stemmi dipinti dei fondatori delle cappelle o dei mecenati che avevano finanziato la decorazione. Col tempo i dipinti si cancellarono nuovamente e gli stemmi andarono persi.
Nelle invocazioni della litania lauretana troviamo il principale contenuto ideologico dei dipinti delle cappelle dei chiostri.
La prima cappella verso il nord dall'entrata centrale è la cappella della Nascita dì Maria V. I primi finanziamenti provenivano, nel 1666, da Maria Eva Alžběta di Tiefenbach. Quando morì nel 1668 e le spese per gli ornamenti furono finanziati da Ludmila Benigna Šternberková, nata a Říčany. Sopra l'altare c'erano quindi gli stemmi di Šternberové e di Říčanští. La cappella fu ornata nel 1671. Sull'altare vi è il dipinto della "Nascita di Maria V." con "S. Caterina" e "S. Venceslao" del 1873 sui fianchi.
La cappella del Sacrificio di Maria V. (verso il sud dall'entrata). I fondi furono forniti nel 1661 da František Hovora Berka di Dubé che morì nel 1663 non vedendo l'inizio dei lavori. La cappella fu finita e fatta decorare da sua moglie Maria Antonia nata a Berlaymont. Il loro stemma si trovava sopra la pala dell'altare del "Sacrificio di Maria V." Sui lati dal 1875 sono raffigurati di "S. Nicola" e di "S. Caterina Senese". I dipinti sugli archi del 1740 sono opera di Jan Jiří Kubát, vennero restaurati nel 1895 da J. Mathauser.
Nell'angolo a sudovest c'è la cappella ottagonale chiusa dell'Annunciazione di Maria V. chiamata anche cappella Praghese. Fu costruita e ornata alle spese di tre città Praghesi (Staré Město, Nové Město e Malá Strana) dal 1661 al 1705. La costruzione fu finita già nel 1667, ma il contratto con lo stuccatore Santinio Cereghetti fu concluso solo nel 4 giugno 1675. Cereghetti ornò il soffitto con gli stucchi nello stesso anno ma completò le pareti solo nel 1696. Proprio in quel anno J. J. Steifels di Steinfels dipinse sul soffitto 8 affreschi dei santi patroni del paese ceco e lo scalpellino Paolo Graffnetter aggiunse due portali di granito secondo il progetto di Cristoforo Dientzenhofer. Pietro Brandl dipinse sull'altare nel 1697 il dipinto "Annunciazione di Maria V." Si tratta del dipinto più bello di Svatá Hora. L'originale del dipinto si trova nella residenza, sull'altare c'è solo una copia. Le cancellate nelle entrate sono state fatte nel 1712 da J. J. Knobloch.
Accanto alla cappella Praghese nel chiostro meridionale si trova la cappella aperta chiamata in origine "della Visitazione di Maria V." All'incirca dal 1873 fu nuovamente dedicata al Matrimonio di Maria V. Il denaro per la costruzione venne fornito nel gennaio del 1660 da Maria Eva Alžběta Tiefenbachová che viene menzionata come fondatrice fino al 1665. Poi suo nipote Karel Ignác di Šternberk si prese cura della cappella. Finita la costruzione del chiostro a sud nel 1667 si occupò della cappella adiacente e la prima fu trasferita ad Albrecht Krakowský di Kolowraty, il giudice maggiore del regno. Kolowrat donò una grande somma per la cappella e le decorazioni procedettero velocemente. Furono finite nel 1670 ma i dipinti si sgretolavano, vennero quindi ridipinti già nel 1677 da Karel Daniel Komínek. Secondo il contratto giunto a noi, Komínek nel 1678 dipinse la facciata, (piuttosto gli altari?) di tutte le cappelle aperte, ma a causa delle intemperie neanche la sua opera si è conservata. Sopra i dipinti sui lati dell'altare c'era lo stemma di V. A. di Kolowraty e di sua moglie Ludmila Františka Hyzrlová di Chodové. La pala dell'altare "Fidanzamento di Maria V." e i dipinti sui lati di "S. Giovanni Nepomuceno" e di "S. Antonio" sono del 1873.
Accanto alla cappella di Březnice c'è la cappella dedicata in origine alla Purificazione di Maria V. e all'incirca dal 1874, all'Annunciazione di Maria V. I mezzi per la costruzione furono donati da František Adam Loubský di Luby e da sua moglie Kateřina Barbora nata Karlová di Svárov. Quando nel 1667 la costruzione della cappella fu terminata, la sua decorazione fu finanziata da Karel Ignác di Šternberk con sua moglie Polyxena Ludmila nata Žd'árská - il loro emblema fu posto al centro sopra la pala dell'altare. Gli stucchi furono fatti nel 1670, i dipinti sul soffitto fino al 1672, ridipinti nel 1896 da J. Mathauser. La pala dell'altare raffigura I' "Anunciazione di Maria V." e sui lati troviamo "S. Filomena" e "S. Giuseppe" (1874).
La prima pietra della cappella ottagonale chiusa di S. Maria Addolorata chiamata Březnická fu posta nel 1660. La costruzione terminò nel 1665. Fu fondata dalla signora di Březnice - Ludmila Kateřina Jeníšková di Újezd, nata di Talmberk. Non volendo rendere pubblica la sua generosità, la cappella fu l'unica a rimanere senza lo stemma del donatore. L'ornatura fu ultimata nel 1667. Lo schema composizionale degli stucchi è identico alla cappella "Plzeňská" e parzialmente alla grotta di S. Maria Maddalena. La stuccatura fu fatta da G. B. Cometa. L'autore dei dipinti sul soffitto nelle incorniciature è anonimo ("Circoncisione del Signore", "Fuga in Egitto", "Cristo dodicenne nel tempio tra i gli eruditi", "Gesù cade sotto la croce", "Pietà", "La deposizione di Cristo nel sepolcro", "I soldati custodiscono la tomba di Cristo").
Anche la cappella nel chiostro accanto alla cappella "Březnická" è dedicata a S. Maria Addolorata (o della Discesa di Cristo dalla Croce). Il denaro fu donato nel 1660 da Maxmiliána Veronika Wratislavová, nata Švihovská, che morì ancor prima dell'inizio della costruzione nel 1662. La cura della cappella fu ripresa dalla sua figlia di primo letto Eva Johanna nata di Šternberk e suo marito Matyáš di Trauttmannsdorff. L'altare quindi portava gli stemmi del consorte che si ripetevano (ognuno due volte) anche sul soffitto. Gli stucchi furono dipinti nel 1670, le pitture poi nel 1671. La pala dell'altare del 1872, dedicato alla "Pietà" è ad opera di Fr. Herzog; sui lati ci sono gli stucchi di S. Venceslao e S. Ludmilla.
La piccola cappella ottagonale sotto al campanile, chiamata "Dei defunti" è dedicata a Maria V. Ausiliatrice delle Anime nel Purgatorio, fu finanziata da Rosina Stockinger di Angerstock che investì una somma enorme sin dal 1664, anche se gli stucchi furono eseguiti da Santino Cereghetti ed Antonio Soldati solo nel 1676. I dipinti sul soffitto furono realizzati da Christian Dittmann addirittura nel 1687 ("Giudizio universale", "Giudizio speciale", "Buona morte", "Morte improvvisa", "Inferno"). Queste opere, nonostante i molti interventi di restauro, sono rimaste come gli ultimi esempi di neobarocco, e la paternità di Dittmann risulta evidente. Le pale dell'altare "Crocifissione", "II Cuore Santissimo del Signore", "II Cuore Santissimo di Maria V." sono del 1881. Le porte ai lati dell'altare portano alla tomba e alla torre.
Un'altra cappella nel chiostro ad ovest fu originariamente dedicata alla Morte di Maria V. (circa dal 1873) alla Regina degli Apostoli. Al finanziamento per la costruzione e la decorazione provvide copiosamente, anche qui, Adam Matyáš conte Trauttmannsdorff nel 1661. Nel 1664 Mikuláš Aleš Víta ze Rzavého inviò i soldi per la costruzione della cappella della Morte di Maria V. Nel 1667 l'abbellimento fu ultimato. Lo stuccatore è lo stesso della cappella "Martinická" o quella "dell'Incoronazione". Al centro dell'altare sopra il dipinto ci sono gli stemmi di Vítek ze Rzavého e di sua moglie Kateřina Salomena Příchovská di Příchovice. I colori degli stemmi non sono più quelli originali, ma le figure in rilievo, forse più resistenti, sono autentiche. Le pale d'altare "Maria V. La Regina degli Apostoli", "S. Domenico" e "S. Alfonso" sono del 1873.
La cappella chiusa angolare chiamata "Plzeňská" è dedicata all'Assunzione. Voluta dalla città di Plzeň già nel 1660, questa grande struttura fu ultimata nel 1665; nello stesso anno furono realizzati anche gli stucchi ad opera del migliore stuccatore dell' epoca in Boemia: Giovanni Bartolomeo Cometa. Proprio con questo lavoro iniziò le sue attività su Svatá Hora dove arricchì con i propri dipinti altre 5 cappelle. I dipinti sul soffitto della cappella "Plzeňská" sono, unico esempio nel territorio ceco, il lavoro di Giovanni Battista Colombo. Due cancellate furono fatte nel 1713 da J. J. Knobloch. Le pale dell'altare di "S. Bartolomeo" (patrone di Plzeň), "Maria V. Plzeňská" e "S. Nicola" sono datate 1879.
Sotto la cappella Plzeňská fu costruita nel terreno in pendenza la cappella di S. Maria Maddalena, accessibile dall'esterno dal lato nord-ovest. Venne ornata da stalagmiti che dovevano dare l'illusione che si trattasse di una vera grotta. Fu costruita nel 1665 a spese del generale Lacron /Joannes de Lacron/ e di sua moglie Margareta Blandina (nata a Soeldenegg di Soelhoffen). Gli stucchi furono realizzati da G. B. Cometa nel 1666, le pitture sono del 1667 (scene della vita di S. Maria Maddalena). Le statue si trovano nella parte più nascosta della grotta: nel centro S. Maria Maddalena, sui lati S. Giovanni Battista e S. Maria Egiziana, nel 1886 furono fatte le nuove statue di S. Ivan e di S. Jenovéfa. Sopra la nicchia con la grande conchiglia, degli angeli portano gli stemmi dei donatori in stucco dipinto.
Nel chiostro settentrionale vicino alla cappella "Plzeňská" c'è la capella dedicata prima all' Incoronazione di Maria V., poi, dagli anni settanta del XIX secolo, all'Assunzione. La cappella fu erretta ed ornata alle spese di František Leopold Račín, uno dei benefattori più generosi di Svatá Hora. Morì il 3 dicembre 1672 e il chiostro a nord fu completato solo nell'anno seguente senza vedere l'ornatura della "sua" cappella. L'altare e gli stucchi del presbiterio basso vennero realizzati nel 1677, nello stesso anno, Karel D. Komínek fece i dipinti dell'altare. Sopra i quadri ai lati dell'altare, nelle bordature degli stucchi assieme alle corone, c'erano gli stemmi di Fr. Leopold Račín e di sua moglie Dorota Ludmila Chotouchovská di Nebovidy. La navata della cappella - l'arco incorniciato dalle cinture voltate ottenne le decorazioni nel 1690 a spese di Jiří Račín (frattellastro del fondatore). La stuccatura fu realizzata da Santino Cereghetti. Sull'altare dal 1867 c'è il quadro "dell'Assunzione" e sui lati "S. Agnese Ceca" e "S. Klement Maria Hofbauer".
Ancor prima dell'inizio della costruzione del chiostro settentrionale nel 1667 si pensava alla seconda cappella dedicata a S. Maria Liberatrice dei Peccatori. Già negli anni 1662 e 1664 Václav Čábelický donò una somma notevole per la sua costruzione. Tuttavia nel 1673 una volta ultimata, la cappella fu dedicata a S. Maria Liberatrice e il famoso generale Jan Sporck si prese cura della sua ornatura. Gli stucchi con motivi bellici e militari sono opera di 1674 del Cereghetti e i quadri delle vittorie contro i Turchi vennero dipinti nello stesso anno da Jiří Filip Mazanec (allora pittore di corte). Al centro dell'arco sorge dal fiore il bambino-soldato con l'elmo sul capo, la spada nella mano destra e la testa tagliata di un Turco nella sinistra. Si tratta della figura dello stemma della famiglia di Sporck. L'immagine del mercenario con la spada, lo scudo e la testa di un Turco copre anche il centro dell'altare. Sui lati della pala dell'altare "dell'Incoronazione di Maria V." ci sono le figure stuccate si S. Giovanni Battista e di S. Barbara, sui lati dell'altare stesso i quadri di "S. Teresa di Avila" e "S. Gerardo", datati 1881, quando la cappella era dedicata all'Incoronazione di Maria V.
L'ultima cappella ottagonale chiusa nell'angolo a nordest, chiamata "Mníšecká", è a piani, come quella "Plzeňská". Viene dedicata alľImmacolata Concezione e fu costruita da Servác Engel di Engelsfluss, signore su Mníšek. L'edificazione fu completata nel 1667, la decorazione nel 1671. I portali in pietra (1705) sono opera di Pavel Graffnetter e le due porte cancellate aggiunte negli anni 1712-1713 di J. J. Knobloch. Il soffitto venne ridipinto prima della 2. guerra mondiale da Karel Brázda. La pala dell'altare "S. Giovanni Nepomuceno Genuflesso davanti a Maria V." (1871) è di J. Umlauf. Sopra la porta sulla parete sud nella cornice di stucco, c'è l'insegna del fondatore Servác Engel e di sua moglie Kateřina Ludovika Rettling von Rettinger. Sulla parete ad ovest c'era lo stemma di Jan Karel d'Unwerthu, erede di Mníšek, nel XVIII secolo.
L'ampia scala, aperta in tre direzioni, che porta verso la loggia ad ovest, fu costruita nel 1672.
ln quell'epoca la terrazza non esisteva. Secondo i contratti con lo scalpellino conservati, dopo l'adattamento del terreno, durante il periodo 1698-1707 fu posato il basamento in pietra, poi vennero fatte le altre scale a nord, a sud e ad ovest, la terrazza fu pavimentata e dotata di balaustra su tutto il perimetro. Il lavoro fu realizzato dagli scalpellini Pavel Graffnetter e František Herstorffer. I basamenti prismatici della balaustra furono ornati da statue e vasi in pietra. Sui basamenti si alternano le statue dei santi con degli angeli ognuno dei quali porta un rilievo con la statuetta, o il dipinto, di Maria V. dai luoghi di pellegrinaggio in Boemia. Sui basamenti delle tre scale sorgono vasi e statue di angeli. Sul lato est (andando da nord a sud) si trovano - S. Giovanni Evangelista, (con lo stemma ti Talackové di Ještětice scolpito nel basamento), un angioletto e Maria V. Kájovská, S. Gioacchino con Maria V. fanciulla, Maria V. Bechyňská, l'arcangelo Gabriele, Maria V. di Annunciazione, Maria V. Boleslavská, S. Giuseppe Gesù Bambino, Maria V. Chlumská, S. Giovanni Battista con l'Agnello. Sulla parte sud: Maria V. Družecká, S. Ludmilla, Maria V. Zbraslavská, S. Venceslao, Maria V. Budějovická, S. Procopio - sulla scala l'angelo con la falce e l'angelo con il turibolo - S. Alberto, Maria V. Vyšehradská, S. Bohuslav, Maria V. Sušická (con lo stemma di Malovcové nel basamento), S. Sigismondo (con l'anno 1758 nel basamento), Maria V. Plzeňská.
Sulla parte dell'ovest: S. Giacomo Chisai, Maria V. Klatovská, S. Giovanni Goto, Maria V. dalla chiesa di S. Giacomo a Praga, S. Francesco Saverio - sulla scala degli angeli con il liuto e la tromba - S. Ignazio di Loyola, Maria V. Litomyšlská, S. Francesco Gorgia, Maria V. Vilímovská (vicino Golčov Jeníkov), S. Paolo Miki.
Sulla parte del nord: Maria V. della chiesa di S. Niccola a Malá Strana a Praga, S. Ivan, Maria V. Kladská, S. Norberto, Maria V. Chlumecká (Chlumek u Luže), S. Metodo - sulla scala gli arcangeli Michele e Raffaele - S. Cirillo, Maria V. di Krupka, S. Giovanni Nepomuceno, Maria V. Jičínská, S. Vito, Maria V. Kutnohorská.
Le statue più antiche (Annunciazione) del 1693, sono dello scultore Matěj Hueber e sono più grandi delle altre sulla terrazza. Alla fine del XVII secolo Hueber creò 12 statue di santi e di angeli sopra la scala e 10 statue di angioletti con gli stemmi di Madonne e tutti i vasi. Dal punto di vista dello stile architettonico è possibile attribuire a Hueber anche la maggioranza delle statue sulla terrazza (escludendo tra le altre S. Sigismondo e S. Giovanni Nepomuceno) dove dimostrò un'abilità di scultore notevole.
Tutta la loggia ad est di fronte all'entrata centrale era pressoché terminata già alla fine del 1661, inclusa l'edificazione di una vasta cripta arcuata su 8 pilastri. Il maggiore podestà del regno Bernard Ignác conte di Martinice e i suoi generi - Jan František di Vrbno a František Ferdinand Gallas - nel 1665 si interessarono per il completamento della costruzione delle tre cappelle aperte nella loggia. Martinic scelse quella centrale, la più alta e la più grande, i generi con le loro mogli, le cappelle più piccole sui lati.
La cappella centrale - di S. Maria della Visitazione (chiamata anche Martinická, Del podestà, Cesarea o dell'Incoronazione) - fu alle spese di B. I. di Martinice coperta con dipinti e stucchi nel 1667, quando fu portato anche l'altare con il dipinto da Jan Kryštof Christl. Nel 1670 l'altare fu rimpiazzato con un'altro. L'entrata provvisoria nella cripta, accessibile dalla cappella Martinická, fu dotata nel 1671 di una grande lastra di marmo. Nel 1672 la facciata dietro alle arcate fu completata con degli stucchi, e gli stemmi di Martinicové e Ditrichšteinové (la seconda moglie di Martinic fu Zuzana Polyxena nata a Ditrichštejn). Il grande altare in marmo sostituì tutti quelli precedenti. Fu eretto nel 1924 secondo il progetto dell'arch. Richard Klenka. Nella cappella ci sono 12 scene (assieme al testo) ispirate alla preghiera "Salve, Regina". Sugli archi sono dipinti i patroni cechi, gli apostoli, i profeti dell'Antico Testamento, gli arcangeli - tutti nell'atto di adorare Maria V. Sulla parete frontale sopra la maggiore modanatura e sopra l'altare c'è un dipinto a lunetta di grandi dimensioni "Tutti i ranghi invocano Maria V. di Svatá Hora". Le pareti laterali del presbiterio sono coperte dalle grandi scene del 1898 di J. Mathauser. "Il prete-gesuita dinanzi a Roma con richiesta dell'incoronazione della statuetta di Maria V. di Svatá Hora", "II prete porta la carta dell'incoronazione" e "L'incoronazione del 1732". Nelle arcate laterali nei triangoli ci sono 4 figure di profeti - la stuccatura è del 1903.
Sul fianco del sud della cappella centrale troverete la cappella di S. Gioacchino e S. Anna. Gli ornamenti sono il dono di Jan František di Vrbno e la moglie M. Eliška di Martinice del 1665. I meravigliosi stucchi vennero creati dal 1667 al 1668 da G. Bartolomeo Cometa insieme alle pitture - i dipinti della vita dei genitori di Maria V., ridipinti nel 1895 da J. Mathauser. La pala dell'altare di "S. Anna con Maria V. e S. Gioacchino" è del 1873. Sui lati dell'altare sorgono le statue si S. Ignazio e di S. Francesco Saverio con gli stucchi raffiguranti gli stemmi di Vrbnové e Martinicové. Le statue nelle nicchie sui lati di presbiterio rappresentano S. Antonio di Padova e l'angelo custode.
La cappella di S. Giuseppe si trova al nord dalla cappella centrale. František Ferdinand conte Gallas con la moglie Kateřina Barbora Františka di Martinice cominciarono a prendersene cura nel 1665. Nel 1667 l'ornatura fu già terminata. Lo stuccatore ignoto lavorò nel complesso di Svatá Hora solo in questa cappella. I dipinti sul soffitto: Le scene della vita di S. Giuseppe e della Sacra Famiglia - poi restaurate da J. Mathauser che le ridipinse nel 1896. Sull'altare c'è la pittura "La morte di S. Giuseppe" del 1873. Sui lati dell'altare nelle nicchie si trovano gli stucchi delle figure di S. Antonio e di S. Francesco d'Assisi. Sopra di loro ci sono i stemmi familiari di Gallasové e Martinicové e nelle nicchie delle pareti di presbiterio le statue di S. Caterina e di S. Margherita.
Le cappelle di S. Ignazio e di S. Francesco Saverio furono aggiunte ai lati dell'antico santuario insieme agli atri e agli oratori del secondo il progetto degli anni 1661-1667.
La cappella di S. Francesco Saverio fu decorata nel 1668 dai mezzi di Karel Leopold cont. Millesimo e in seguito fu ricostruita nella sagrestia. Gli stucchi sono probabilmente opera di G. Bartolomeo Cometa. Troviamo dieci dipinti sull'arco: Le scene di attività missionarie di S. Francesco Saverio - ridipinte anch'esse da J. Mathauser nel 1904. Sulla parete sopra l'entrata gli angeli portano gli stemmi del mecenate e delle sue due mogli, la prima Františka Hyzrlová di Chodové, morta nel 1669, e Johanna Eusebia Myslíková di Hyršov, nata Žd'árská, che il conte Millesimo sposò nello stesso anno a Svatá Hora; in questo periodo furono probabilmente creati i dipinti nella cappella. La cancellata carica di ornamenti che divide la stanza in tutta la sua ampiezza è del 1685 e porta le insegne dei donatori con le loro iniziali - Kryštof Wratislav di Mitrovice (CWZM) e la moglie Marie Alžběta Wratislavová, nata di Waldštejn (MWRW).
La cappella di S. Ignazio fu adornata nel 1670 alle spese di Karel Ignác di Šternberk. Dal 1668 serviva anche come seconda sagrestia. Sul soffitto ci sono 10 scene della vita di S. Ignazio di Loyola. L'autore rimane sconosciuto. Fu ridipinta nel 1897 da Josef Bosáček, amico e collaboratore di Mikoláš Aleš. La pittura sull'altare "S. Ignazio" del 1904 è di Mathauser. Sui lati dell'altare troviamo S. Venceslao di S. Norberto, i patroni dei due fratelli del mecenate. La sua insegna familiare e l'insegna di sua moglie Ludmila Polyxena nata Žďárská si trovano sopra l'ingresso sulla parete ovest nello stucco portato dagli angeli. La stella e l'aquila, emblemi dei loro stemmi si ripetono negli stucchi della cappella due volte su ogni lato.
L'edificazione della grande torre sopra il santuario fu finita nell'autunno del 1667 perché già il 6 ottobre dello stesso anno vi venne attaccata la lanterna per poter "illuminare il paese come un faro".
La basilica dispone sui fianchi di due atri e di due cappelle - sagrestie. In ciascuno degli atri c'è un ingresso nella basilica e, dove si trova l'altare stuccato, c'è l'entrata nella loggia ad ovest della cappella precedente. Dal 1669 gli atri dei portali della basilica sono in marmo, entrambi furono donati da Maxmiliána Kateřina di Vrábí. Le sue iniziali (MKZW) sullo stemma sono scolpite sopra la soglia del portale a sud. Il portale a nord fu successivamente dotato della scritta dorata: BASILICA, Pius X. 1905. A destra nel muro troverete la pila barocca in marmo del 1700 circa. Nel muro ad ovest dell'atrio meridionale c'è la lapide in marmo di Wratislavové di Mitrovice con il loro stemma e la scritta che si riferisce ad Adam Leopold, sua moglie Eva Maria nata Vrábská, e al figlio Václav Ignác Wratislav di Mitrovice. Adam Leopold fu il maggiore promotore della cessione di Svatá Hora, per la sua gestione, nelle mani di Gesuiti nel 1647. Václav Ignác contribuì nel 1727 con una somma notevole alla costruzione della scala da Příbram.
La basilica dedicata alľAssunzione ha la pianta a forma di T rovesciata. La parte anteriore (ad est) è composta da due arcate, che nascondono la muratura della cappella originale. Il muro occidentale fu demolito negli anni 1745-1751 durante le ricostruzioni e l'antico santuario venne unito a tre cappelle ad ovest, le cui arcate, fino ad allora aperte, furono murate. L'arco della parte anteriore è del 1848. Fu coperto tutto con stucchi "pseudobarocchi" e in stile liberty solo nel 1903 secondo il progetto dell'arch. Rudolf Němec. Nel centro della parte occidentale vi è la cappella in origine dedicata alla Visitazione di Maria V. e sui lati si trova l'Assunzione e S. Elisabetta. In quella centrale troverete il rialzo per l'organo del 1909 e il sottostante ingresso principale. La maggior parte delle tre le cappelle fu costruita nel 1667. Nello stesso anno František Karel Kolowrat Liebštejnský concese i mezzi finanziari per il completamento di quella centrale.
Gli splendidi stucchi dei soffitto di G. Bartolomeo Cometa sono del 1668. I rilievi stuccati degli evangelisti sopra le arcate verso le cappelle laterali appartengono all'ornatura del 1903. Negli anni 1675-1676 Santino Cerghetti ornò la facciata e il frontone occidentale con gli stucchi con lo stemma di Fr. Karel di Kolowraty e sua moglie Isabela Klára di Nogarel. Finita la muratura delle arcate della loggia occidentale e con la nuova soluzione architettonica dell'intera faciata occidentale, le opere di Cereghetti furono tolte e, nel 1746, sostituite con le decorazioni di Jan Aldelli.
La cappella annessa a nord fu finanziata da Štěpán conte di Vrbno. Fu pronta già nel 1667. La decorazione venne a lungo rimandata. Dopo molti anni se ne prese cura il cognato di Vrbno Václav Norbert Oktavian Kinský. Lo stucco fu creato negli anni 1686-1687 da Santino Cereghetti, i dipinti sul soffitto nel 1687 da Christian Dittmann. Si tratta, nel complesso, degli atti della vita di S. Venceslao. Nel 1875 furono ridipinti da J. Umlauf. La cappella fu originariamente dedicata all'Assunzione. Sull'altare stuccato ci sono le seguenti pitture murali: "Maria V. con gli angioletti" e "L'Agnello dell'Apocalisse" - ridipinte nel 1875. Sui lati dell'altare ci sono le figure di S. Venceslao e di S. Giovanni Nepomuceno con soprastanti stemmi di Kinští e Martinicové. Nelle nicchie delle pareti laterali del presbiterio si trovano le statue di S. Agnese e di S. Ludmilla. Davanti all'altare stuccato troverete l'altare in marmo fatto da arch. J. Čermák con le statue argentee dei patroni cechi del 1941. Durante il periodo dell'amministrazione dei redentoristi dopo il 1861 la cappella fu consacrata a S. Francesco Serafino.
La cappella laterale sulla parte sud fu in origine dedicata a S. Elisabetta. Fu costruita nel 1667, ornata alle spese di Jan Hrabě di Vrtba. La stuccatura fatta nel 1672, i dipinti nel 1674. Nel 1675 Martin Allio, più tardi un architetto sconosciuto, ha riparato la stuccatura. Si tratta del suo primo lavoro confermato in Boemia ed è possibile che abbia realizzato tutti gli stucchi di questa cappella già nel 1672. Nel presbiterio rimase sulla parete ad est la parte inferiore dell'altare stuccato. Sui lati sorgono gli stucchi delle figure di S. Giovanni Evangelista e di S. Francesco d'Assisi sulle mensole, i quali originariamente portavano gli stemmi del fondatore e di sua moglie - Vrtbové e Kokořovští di Kokořov. Nella nicchia della parete laterale troverete la statua di S. Barbara. Nel presbiterio sorge l'altare in marmo secondo il progetto di J. Čermák con le figure argentee degli angeli adoranti, il dipinto di Maria V. di Sussidio Incessante - dal quale la cappella prende il nome.
Nella parte orientale della basilica, sulla parete a sud, c'è la grande croce barocca (del 1700 circa). Fino al 1889 si trovava sulla terrazza di fronte alla porta di Březnice. Sotto la croce, incassato nella parete, c'è il sepolcro della donatrice più generosa di Svatá Hora: Maria Maxmiliána Zárubová di Hustiřany, nata a Lissau, morta il 19 agosto 1694. La lastra in oricalco con la scritta è fissata nel marmo che forma un panneggiamento, con lo stemma nella parte inferiore e il cranio in quella inferiore. Sulle pareti laterali del presbiterio ci sono due tabernacoli con cornici barocche in marmo. Davanti all'altare pendono due lanterne di argento battuto (una del 1673, seconda del 1702).
L'altare argenteo centrale nella basilica è fra gli oggetti più preziosi nel complesso di Svatá Hora. Non si tratta di un opera compiuta in un solo periodo - venne gradualmente arricchita e completata: prima di tutto - nel 1684 Ludvík Alis, un borghese di Příbram, donò il tabernacolo. I fusti sotto i candelieri sui lati del tabernacolo sono il dono del 1685 di Zuzana Polyxena contessa di Martinice (il lavoro dell'orefice di Malá Strana, Jan Kogler). I candelieri furono inventariati nello stesso anno come parte del patrimonio della chiesa. Maria Kateřina contessa Strozzi donò nello stesso periodo una teca in vetro per la statuetta di Maria V. (fatto da Jan Heller). Nel 1686 il podestà maggiore Oldřich Adolf Vratislav conte di Šternberk donò il paliotto, davanti alla mensa dell'altare, con lo stemma dei Šternberkové nel centro. Sui lati del tabernacolo si trovano le figure degli angeli genuflessi - eccellente opera di Josef Seitz del 1746. Nel 1758 un altro argentiere famoso, Kašpar Gschwandtner, realizzò la parete argentea sullo sfondo dell'altare con i rilievi barocchi Ecce Homo e S. Maria Addolorata e, sopra il tabernacolo, il gruppo plastico della Santissima Trinità - tutto secondo il progetto dello scultore Antonín Quitteiner. Nel 1772 l'orefice Antonín Thym di Malá Strana pose una parete ornata di quattro parti tra la cassetta per la statuetta ed il gruppo Santissima Trinità, elevando in questo modo significativamente l'altare stesso e dandogli la forma attuale. Nel 1890 furono aggiunte le parti laterali dell'antependio.
Nel chiostro vicino alla cappella "Plzeňská" si apre la famosa scala di Svatá Hora. La versione più antica, aperta, fu costruita nel 1658. Aleš Ferdinand Wratislav di Mitrovice contribuì con una somma notevole alla costruzione della prima scala coperta (1670) - che veniva quindi chiamata "Vratislavské". Nel 1727 Kilián Ignác Dientzenhoffer elaborò i progetti del passaggio scalare con alcune cappelle e lo sbocco esclusivo nella scala doppia ornata con molte statue. Negli anni 1727-1728 fu realizzata, per mancanza di mezzi finanziari, una versione ridotta, più modesta. Nonostante questo si tratta di un opera eccezionale.
Al complesso di Svatá Hora appartengono anche alcun altri monumenti ad opera di vari finanziatori. Sul piazzale davanti alla Porta Praghese, disposto, nel 1934, secondo il progetto di J. Václavík, troverete la colonna in pietra con la copia dorata della statua di M. V. di Svatá Hora. Fu fatto fare nel 1661 da Jaroslav Koc di Dobrš.
Verso est dal dislivello sopra la via d'accesso c'è il gruppo di grandi statue del "Calvario". L'opera fu creata dallo scalpellino Matěj Hueber nel 1692 alle spese di Ferdinand Maxmilián Hrzán di Harasov (con il suo stemma scolpito sotto).
Nella calata verso il sud della porta di Březnice, nella cappella murata con il tetto bulbiforme c'è la "fontanella mariana". Quella di prima, piccola, venne scavata nel 1634 dall'eremita Procházka. Da allora è stata portata ad una profondità di 78 metri. Nel 1673 il rivestimento in legno fu sostituito da quello in muratura e riparato per la prima volta nel 1687.

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